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Stefano Donnarumma: l’intervista all’AD e DG di Terna all’Italian Energy Summit

Maggiori investimenti in rinnovabili e accumuli per dare una risposta concreta alle problematiche del caro energia e della sicurezza energetica: secondo Stefano Donnarumma questa è la strada da percorrere “se vogliamo veramente fare un passo in avanti cercando di renderci indipendenti dal gas”.
L’AD e DG di Terna lo ha spiegato lo scorso 27 settembre nel corso dell’Italian Energy Summit de “Il Sole 24 Ore” parlando delle sfide della diversificazione energetica: “Serve un massiccio programma di investimenti in rinnovabili e accumuli. Non possiamo tergiversare ulteriormente”. In qualità di regista del sistema elettrico nazionale, Terna ha annunciato investimenti per 18 miliardi di euro nei prossimi dieci anni destinati a un ulteriore sviluppo della rete e ad abilitare le fonti rinnovabili: come ha ricordato l’AD e DG Stefano Donnarumma, al contempo “abbiamo evidenziato la necessità di promuovere lo sviluppo di capacità di accumulo di grande taglia, fondamentale per accumulare grandi volumi di energia nelle ore centrali della giornata, quando la produzione del fotovoltaico è strutturalmente sovrabbondante, in modo da restituirla soprattutto nelle ore serali e notturne”.
Per raggiungere i target di accumulo previsti dal Pniec al 2030 è necessario un investimento complessivo pari a circa 15 miliardi di euro che “porterà un duplice beneficio: da un lato avrà un impatto positivo sul Pil pari a oltre 40 miliardi di euro; dall’altro, grazie agli accumuli, sarà possibile immettere in rete circa 16 terawattora all’anno di energia rinnovabile che altrimenti sarebbe ‘tagliata’ e sostituita da produzione a gas, con un costo addizionale di oltre 2 miliardi di euro all’anno”.
Tuttavia, come ha fatto notare Stefano Donnarumma, gli investimenti in questo comparto negli ultimi dieci anni sono stati insufficienti. Eppure rinnovabili e accumuli potrebbero essere le soluzioni più indicate per risolvere anche le problematiche legate al caro energia: “Se già oggi il prezzo dell’energia elettrica fosse dipendente solo dal costo industriale delle fonti rinnovabili e non, come accade, ancorato al costo della produzione a gas, il prezzo di riferimento della componente energia della bolletta dell’ultimo trimestre sarebbe inferiore di quasi il 90%”, ha concluso l’AD e DG di Terna.

Per maggiori informazioni:

https://www.ilsole24ore.com/art/besseghini-arera-stoccaggi-livello-prima-previsto-AEvXUy3B

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