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Imprese, ripartenza e Governo Draghi: l’intervista a Gianni Lettieri, Presidente di Atitech

Occupazione e rilancio del Paese sono due temi su cui il Governo Draghi è al lavoro sin da subito per innescare la ripartenza nazionale: ora però è necessario fare presto, lavorare in maniera coordinata e fare sforzi comuni, sia da parte delle istituzioni che dal mondo imprenditoriale. Intervistato dal giornale “Il Sud On Line”, il Presidente di Atitech Gianni Lettieri è intervenuto sul dibattito circa l’attuale condizione in cui versano l’economia italiana e il tessuto imprenditoriale, senza tralasciare un messaggio di fiducia verso il nuovo Governo.

“Se molte aziende italiane sono in crisi lo si deve alla pandemia”, segnala il Presidente di Atitech, “sono dell’opinione che gli imprenditori non debbano licenziare, a prescindere dalla proroga o meno del blocco dei licenziamenti”. Un appello affinché dall’impresa giunga uno sforzo per poter puntare presto al rilancio del comparto: “Bisogna stringere i denti e attendere la ripresa. È vero anche, però, che lo Stato deve dare una mano alle aziende. Devono arrivare subito le risorse per i ristori e per sopperire alla perdita di fatturato”. Azioni congiunte e tempestive costituiscono quindi la rotta tracciata da Gianni Lettieri che, sottolineando come in altre nazioni – vedasi Germania – il sostegno statale giunga in maniera puntuale, pone al centro dell’attenzione proprio il fattore tempo per la ripartenza. “Da noi si è già perso troppo tempo. Il nuovo Governo faccia tutto quanto necessario per mettere a disposizione delle imprese gli strumenti necessari per ripartire”: così l’imprenditore, che aggiunge inoltre di trovarsi d’accordo con quanto dichiarato dal Vicepresidente di Confindustria Maurizio Stirpe in merito alla proroga del blocco dei licenziamenti. “Sono d’accordo con il Vicepresidente Stirpe”, dichiara, “anzi, credo che serva un atto di coraggio da parte degli imprenditori italiani, che hanno il dovere di tutelare i propri lavoratori in un momento di emergenza come questo, al di là del blocco”.

Quali quindi le mosse da compiere nell’immediato futuro? “Il mercato del lavoro non ripartirà se non cresce il PIL. Occorre dunque essere cauti finché c’è questa situazione di pandemia in giro”, evidenzia Gianni Lettieri, che segnala inoltre come la difficile situazione economica abbia coinvolto e stia tuttora coinvolgendo l’intero territorio nazionale, dal Sud al Nord Italia, e “anche città più ricche come Milano, dove in fila alla Caritas ci sono donne con bambini che prima erano impiegate e che ora si ritrovano in uno stato di indigenza perché non possono più beneficiare della cassa integrazione”.

La strada tracciata dall’imprenditore alla guida di Atitech prevede quindi sforzi comuni e lavoro coordinato, con il rilancio del Paese al centro delle agende nazionali. È quanto indicato anche dal nuovo Governo di Mario Draghi, su cui Gianni Lettieri spende parole di fiducia in chiusura all’intervista: “Credo che il Presidente Draghi sia una fortuna per l’Italia”, dichiara, anche nell’ottica della gestione delle risorse del Recovery Fund, “fondi che bisogna sapere utilizzare e sotto questo aspetto Draghi è una sicurezza. Ha un’autorevolezza internazionale e un prestigio che gli consentirà di affrontare al meglio, anche nel nostro Parlamento, le sfide e gli argomenti spinosi che si presenteranno già dai prossimi giorni”.

Per leggere l’intervista completa:

https://www.ilsudonline.it/governo-draghi-parla-giovanni-lettieri-atitech-fiducia-al-premier-gli-imprenditori-devono-fare-il-possibile-per-non-licenziare/

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