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Ciclo idrico, Renato Mazzoncini (A2A): “In Italia servono 30 miliardi di investimenti”

Sugli investimenti nelle risorse idriche l’Italia è al terzultimo posto in Europa dopo Malta e Romania. Si tratta di un settore che raramente riceve l’importanza che merita: a sottolinearlo è Renato Mazzoncini, Amministratore Delegato di A2A. “Si è spesso sottovalutato il ciclo idrico – ha dichiarato il manager alla guida della multiutility italiana – ma in questo settore servono 30 miliardi di investimenti in Italia. Dobbiamo portare la spesa media pro capite dai 40 euro di oggi ai 100 della media europea”. Una mobilitazione di risorse che aziende come A2A sono pronte ad investire per risolvere una volta per tutte le problematiche che da decenni caratterizzano la rete idrica italiana. In primis, il trattamento di acqua e reflui post utilizzo: “Per fronteggiare le procedure d’infrazione le maggiori risorse delle aziende pubbliche vengono destinate alla depurazione: c’è bisogno dell’intervento di investitori privati”. Infine, la connessione dei bacini idrici dei diversi territori e la distribuzione sono gli altri importanti ambiti su cui intervenire: “Abbiamo perdite di distribuzione del 40% – ha rivelato Renato Mazzoncini – perché abbiamo acquedotti estremamente vecchi. Dobbiamo assolutamente trovare il modo di investire nella riduzione di queste perdite”.

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