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Auro Palomba: “Piazza Affari chiude male”

Con quindici giorni d’anticipo rispetto al calendario solare la Borsa saluta oggi il 1990, con la seduta dedicata ai riporti di dicembre. Il mercato si avvia a chiudere in sintonia con la stagione. Ieri l’indice Mib ha ceduto l’1.4%, Come consuetudine, il presidente del Comitato direttivo degli agenti di Milano ha fatto una relazione sull’anno che si chiude ai colleghi riuniti in assemblea. Il mandalo di Attilio Ventura è in scadenza, e alle elezioni del prossimo 18 dicembre verrà nominato l’ultimo presidente del comitato direttivo, prima che quest’organo scompaia per far posto al Consiglio di Borsa, come previsto dalla legge sulle Sim. Ventura si ripresenterà sicuramente, e in apparenza non ha avversari in grado di impensierirlo. L’unico rivale è in fatti Alex ComposteIla, rappresentante dei “giovani”, che però a causa del meccanismo elettorale ha pochissime possibilità di diventare presidente. L’assemblea del 13 voterà infatti gli otto membri del comitato, i quali poi eleggeranno presidente e vice presidente. Per Compostella, dunque, il massimo traguardo in questo momento dovrebbe essere quest’ultima carica.

Ventura ha iniziato la relazione ricordando che «il ’90 è stato un anno particolarmente difficile» a causa di «vicende interne e interazionali che hanno accresciuto l’incertezza circa l’evoluzione del ciclo economico e scosso la fiducia dei risparmiatori nell’Investimento azionario». È inoltre «aumentata la concorrenza delle piazze estere, e le condizioni di arretratezza del nostro mercato mobiliare, sempre più evidenti, rendono ormai plausibile il rischio di un trasferimento del risparmio italiano verso sistemi più efficienti, di una progressiva disintermediazione degli operatori interni e dell’afflusso all’estero degli investimenti di portafoglio operati in questi anni». Inutile dire che fra le circostanze sfavorevoli Ventura ha elencato la crisi del Golfo che ha portato un nuovo shock petrolifero e ha acuito la tensione sui tassi. Tutto ciò è accaduto nella seconda metà dell’anno, e ha infranto le speranze di chi credeva in un ’90 positivo per il mercato azionario (lo stesso Ventura aveva dichiarato che l’indice sarebbe potuto crescere del 20% quest’anno) fino al rendimento attuale, che farà chiudere iI ’90 con una flessione superiore al 20%.

Sicuramente gli ultimi mesi di questa stagione sono stati importanti anche dal punto di vista normativo. Il disegno di legge sulle Sim è stato approvato dalla Commissione Finanze della Camera, ed entro Natale dovrebbe passare anche al Senato, e inoltre il decreto Formica ha introdotto la tassazione sulle plusvalenze azionarie. Ventura ha tracciato la storia delle Società di intermediazione mobiliare dall’88 ad oggi, mostrando di apprezzare il testo approvato alla Ca mera. Diverso il discorso sui capital gain. la loro tassazione «pur approvata in linea di principio dalle associazioni degli intermediari, ha sortito effetti dirompenti sulle negoziazioni di Borsa, soprattutto dì matrice privata, che solo ora tendono a essere riassorbiti». Il presidente degli agenti auspica che «l’impostazione di fondo del decreto possa essere corretta, almeno per i titoli quotati, introducendo un sistema di Imposizione forfettaria sulle vendite con possibilità di determinazione analitica del reddito imponibile in sede di dichiarazione dei redditi»

FONTE: Il Messaggero
AUTORE: Auro Palomba

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